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	<title>Gabriele Trento nutrizionista &#187; admin</title>
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	<description>intolleranze alimentari, valutazione massa corporea, test genetici a Belluno</description>
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		<title>Candidosi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 15:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CANDIDOSI &#160; &#160; La Candidosi è un’infezione da funghi del genere Candida, di cui Candida Albicans è il più comune. La candidosi comprende le infezioni che vanno da un livello superficiale, come ad esempio il mughetto orale e le vaginiti, a quelle sistemiche che possono portare a complicanze. Le infezioni da candida di quest&#8217;ultima categoria&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">CANDIDOSI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="dt-single-image" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/candida.jpg" data-dt-img-description=""><img class="aligncenter size-medium wp-image-765" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/candida-300x223.jpg" alt="candida" width="300" height="223" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La Candidosi è un’infezione da funghi del genere Candida, di cui Candida Albicans è il più comune.<br />
La candidosi comprende le infezioni che vanno da un livello superficiale, come ad esempio il mughetto orale e le vaginiti, a quelle sistemiche che possono portare a complicanze. Le infezioni da candida di quest&#8217;ultima categoria sono anche denominate candidemia e sono solitamente limitate alle persone gravemente immunocompromesse, come i malati di cancro, i trapiantati, gli affetti da AIDS ecc.<br />
I lieviti da Candida sono comunemente presenti negli esseri umani e la loro crescita è normalmente limitata dal sistema immunitario e dal microbiota che occupa le stesse posizioni nel corpo umano. In determinate condizioni è possibile che la candida assuma caratteristiche di un patogeno, passando alla forma vegetativa capace di determinare la candidosi.<br />
La maggior parte delle infezioni da Candida sono curabili e portano a complicazioni minime, come arrossamento, irritazione, prurito e fastidio. Nel caso di candida intestinale è possibile sviluppare un rallentamento dei processi digestivi, intolleranze alimentari, gonfiore addominale, meteorismo, dolori al basso ventre, diarrea o stipsi, muco nelle feci, coliti o colon irritabile. La candidosi si presenta come un&#8217;infezione localizzata della pelle o delle mucose, compresa la cavità orale (mughetto), la faringe o l&#8217;esofago, del tratto gastrointestinale, della vescica urinaria, o dei genitali (vagina, pene).</p>
<div id="attachment_766" style="width: 245px" class="wp-caption alignright"><a class="dt-single-image" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Esophageal_candidiasis.jpg" data-dt-img-description=""><img class="wp-image-766" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Esophageal_candidiasis-300x295.jpg" alt="Esophageal_candidiasis" width="235" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Esofago affetto da candidosi</p></div>
<div id="attachment_767" style="width: 191px" class="wp-caption alignleft"><a class="dt-single-image" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Human_tongue_infected_with_oral_candidiasis.jpg" data-dt-img-description=""><img class="  wp-image-767" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Human_tongue_infected_with_oral_candidiasis-231x300.jpg" alt="Human_tongue_infected_with_oral_candidiasis" width="181" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Mughetto</p></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fattori di rischio</em> per lo sviluppo di candidosi possono essere:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">malattie metaboliche come il diabete mellito;</li>
<li style="text-align: justify;">l&#8217;uso prolungato di antibiotici;</li>
<li style="text-align: justify;">una dieta squilibrata o ad alto contenuto di carboidrati semplici (in particolare per la candidosi orale);</li>
<li style="text-align: justify;">disbiosi (alterazione della flora batterica);</li>
<li style="text-align: justify;">la malnutrizione;</li>
<li style="text-align: justify;">gli stress;</li>
<li style="text-align: justify;">le patologie che compromettono il sistema immunitario come l’AIDS, cancro (per la terapia), mononucleosi, trapianti (farmaci immunosopressori) ecc.;</li>
<li style="text-align: justify;">rapporti sessuali con partner infetto;</li>
<li style="text-align: justify;">indossare indumenti bagnati per lungo tempo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">CONSIGLI NUTRIZIONALI</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="dt-single-image" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Frutta-ipert2.jpg" data-dt-img-description=""><img class="aligncenter  wp-image-568" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Frutta-ipert2.jpg" alt="Frutta ipert2" width="209" height="159" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La terapia per la candidosi può essere varia, sia farmacologica che naturale, sarà il medico dopo indagini diagnostiche a determinare quale sia la migliore.</p>
<p>In ogni caso, anche durante la terapia farmacologica, sarà essenziale seguire anche una terapia dietetica:</p>
<ul>
<li>eliminare gli zuccheri semplici come carboidrati raffinati, zucchero di canna, glucosio, maltosio, mannitolo, miele, cioccolata, caramelle, biscotti, dolci e prodotti di pasticceria in generale, bevande zuccherate, succhi di frutta, dolcificanti, gelati ecc.;</li>
<li>evitare gli alimenti contenenti lieviti come pane, pizza, dolci, focacce, cracker, grissini, aceto, birra, alcoolici, vino, salsa di soia fermentata, dado da brodo, ketchup, sott’aceti ecc;</li>
<li>limitare l’assunzione di cibi grassi come quelli dei fast food, brioches, insaccati, intingoli, salse, burro, snack, fritture, formaggi stagionati, cibi già pronti, carni rosse ecc.;</li>
<li>preferire il consumo di alimenti integrali al pane bianco, pasta o riso raffinati, farine bianche ecc.;</li>
<li>mangiare molta verdura per portare un adeguato apporto di fibra;</li>
<li>moderare il consumo della frutta più zuccherina (datteri, banane, cachi, datteri, kaki, frutta sciroppata, prugne secche, fichi, uva, frutti tropicali ecc.);<br />
sostituire il latte vaccino con latte di mandorla o di riso arricchito in vitamina D e calcio;</li>
<li> bere molta acqua lontano dai pasti e tisane non zuccherate;</li>
<li> limitare l’uso dei farmaci alle strette necessita, in particolare gli antibiotici, i cortisonici e gli anticoncezionali;</li>
<li> fare movimento tutti i giorni per 45-60 minuti</li>
</ul>
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		<title>Sindrome metabolica</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 22:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli Nutrizionali Sindrome Metabolica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SINDROME METABOLICA &#160; La sindrome metabolica è definita come l’associazione di alterazioni metaboliche ed ematiche che correla con un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e dello sviluppo di diabete. Normalmente nelle persone con sindrome metabolica si risconta: Ipertensione arteriosa, valori di pressione superiori a 140/90 mmHg; Ipertrigliceridemia, livelli di trigliceridi elevati, superiori a 150&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">SINDROME METABOLICA</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La sindrome metabolica è definita come l’associazione di alterazioni metaboliche ed ematiche che correla con un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e dello sviluppo di diabete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Normalmente nelle persone con sindrome metabolica si risconta:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Ipertensione arteriosa, valori di pressione superiori a 140/90 mmHg;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipert.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-645" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipert.jpg" alt="ipert" width="100" height="105" /></a></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Ipertrigliceridemia, livelli di trigliceridi elevati, superiori a 150 mg/dl;</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Ipercolesterolemia, presenza di elevati tassi di colesterolo nel sangue, con livelli di HDL (colesterolo “buono”) solitamente inferiori a quanto raccomandato,  ossia 40 mg/dl nei maschi e 50 mg/dl nelle donne;</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Glicemia elevata, superiore ai 110 mg/dl</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Obesità centrale (circonferenza vita superiore a 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna), eccesso di tessuto adiposo posizionato all’interno della cavità addominale e distribuito tra gli organi interni;</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipert1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-646 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipert1.jpg" alt="ipert1" width="201" height="137" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Insulinoresistenza, nelle persone obese i tessuti, principalmente quello muscolare, </span><span style="color: #000000;">hanno una sensibilità</span><span style="color: #000000;"> inferiore del 30/40% all’insulina (ormone prodotto dal pancreas con il compito di portare il glucosio all’interno delle cellule regolando la glicemia) ossia consentono al 30/40% in meno di glucosio di entrare nei tessuti e hanno inoltre una produzione epatica di glucosio maggiore del 30%, questi due fenomeni costringono il pancreas ad aumentare la produzione di insulina per mantenere adeguati i livelli <a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/lask.jpg"><img class="center alignright wp-image-648 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/lask.jpg" alt="lask" width="102" height="99" /></a>ematici di glucosio. Nella maggior parte dei casi questo meccanismo funziona per un po’, ma col passare del tempo diventa insostenibile creando un intolleranza glucidica, situazione prediabetica ancora reversibile, che sfocerà poi nel diabete di tipo II.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’insorgenza di questa sindrome è nella maggior parte dei casi associata allo stile di vita del paziente ed in particolare all’obesità e alla sedentarietà, pertanto un approccio nutrizionale corretto associato ad adeguata attività fisica possono sicuramente portare ad un miglioramento del quadro clinico.</span></p>
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		<title>Guida Completa Alimentarsi informati</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 14:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie Gastroenteriche]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb_row wf-container" style="margin-top: 0px;margin-bottom: 0px" >
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ALIMENTARSI INFORMATI</a>
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		<title>Consigli Nutrizionali Sindrome Metabolica</title>
		<link>http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/consigli-nutrizionali-sindrome-metabolica/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 15:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli Nutrizionali Sindrome Metabolica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CONSIGLI NUTRIZIONALI &#160; L’approccio per migliorare le condizioni negative indotte dalla sindrome metabolica si basa sul cambio delle scorrette abitudini fin troppo spesso presenti nella nostra quotidianità. Innanzitutto l’attività fisica deve essere inserita nella nostra routine, si badi bene che per attività fisica si intende si lo sport ma anche una camminata di 50-60 minuti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/consigli-nutrizionali-sindrome-metabolica/">Consigli Nutrizionali Sindrome Metabolica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress">Gabriele Trento nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">CONSIGLI NUTRIZIONALI</span></h2>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/Immaginecor.jpg"><br />
</a><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/Immaginecor.jpg"><img class="aligncenter wp-image-642 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/Immaginecor.jpg" alt="Immaginecor" width="196" height="142" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’approccio per migliorare le condizioni negative indotte dalla sindrome metabolica si basa sul cambio delle scorrette abitudini fin troppo spesso presenti nella nostra quotidianità. Innanzitutto l’attività fisica deve essere inserita nella nostra routine, si badi bene che per attività fisica si intende si lo sport ma anche una camminata di 50-60 minuti può portare ai benefici sperati purché venga fatta almeno 4-5 volte la settimana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra i benefici dell’attività fisica ricordiamo:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Favorisce la perdita di peso riducendo il grasso addominale;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willie.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-652" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willie.jpg" alt="willie" width="199" height="144" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Aumento della sensibilità dei tessuti all’insulina riducendo il rischio di sviluppare diabete di tipo II;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Riduce il rischio della formazione di placche ateromatose che sono alla base di infarti e ictus;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Riduce i livelli di LDL (colesterolo “cattivo”) e aumenta i livelli di HDL (colesterolo “buono”);</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Riduce i livelli dei trigliceridi ematici;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Abbassa la pressione arteriosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il secondo aspetto a cui bisogna prestare attenzione è l’alimentazione, innanzitutto è fondamentale perdere i chili di troppo fino ad arrivare al peso forma e mantenerlo.</span></p>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Ipertrigliceridemia</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per la riduzione dei trigliceridi ematici è essenziale ridurre gli zuccheri semplici contenuti nei dolci, nelle bibite gassate, nella frutta molto zuccherina (uva, fichi, banane, cachi, mandarini) ecc. in quanto questi, se in eccesso, vengono trasformati in trigliceridi a livello epatico. A tal proposito anche gli eccessi calorici o una dieta costituita da più del 60% della calorie totali da carboidrati possono alzare il valore dei trigliceridi, le abbuffate sono quindi da evitare in favore di cinque piccoli pasti al giorno.</span><br />
<span style="color: #000000;"> È utile limitare il più possibile il consumo di grassi saturi presenti nella carne rossa, nel burro, nei latticini sostituendoli con quelli monoinsaturi presenti invece nell’olio di oliva o nella frutta secca. Evitare assolutamente gli oli idrogenati come la margarina.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Importante è anche mangiare molta verdura e frutta perché ricca di fibra e antiossidanti con poteri benefici su tutto l’organismo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Un particolare sguardo dev’essere rivolto al pesce con la presenza di grassi ω3, alla frutta secca e agli oli vegetali con i grassi ω6 capaci di ridurre i trigliceridi ed il colesterolo totale, in particolare abbassando i livelli di LDL. Hanno inoltre attività antiinfiammatoria e antitrombotica regolando la coagulazione. Si consiglia quindi di mangiare pesce dalle 3 alle 4 volte la settimana preferendolo alla carne e di assumere modiche quantità (20 g) di frutta secca a guscio e olio extravergine di oliva.</span></p>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Ipertensione arteriosa</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/pression.jpg"><img class="aligncenter wp-image-651 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/pression.jpg" alt="pression" width="204" height="137" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il trattamento dietetico è consigliato in pazienti borderline, ossia i cui valori pressori sono al limite, perché i risultati ottenuti sono di modesta entità, ciò non toglie che anche nel trattamento farmacologico dell’ipertensione una dieta adeguata possa portare a sensibili benefici.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Tra le principali regole del “buon comportamento” da seguire ricordiamo l’abolizione del fumo, la riduzione dell’apporto di sale e di alcool (non più di due bicchieri al giorno), favorire gli alimenti ricchi in potassio, magnesio e calcio ed infine ridurre lo stress.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per quanto riguarda la dieta vera e propria oltre alla perdita di peso e all’inserimento costante dell’attività fisica gli obbiettivi da porsi sono:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Aumentare il consumo di frutta e verdura per gli effetti benefici degli antiossidanti e della fibra;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare carne al massimo due volte la settimana favorendo quella bianca a quella rossa;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre al minimo il consumo di sale evitando di aggiungerlo alle pietanze, sopperire alla conseguente carenza di gusto con l’utilizzo di spezie, origano, cipolla, basilico, rosmarino, aglio…;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Aumentare il consumo di pesce almeno a 3-4 volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Escludere o limitare molto le bevande zuccherate e i dolci;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Eliminare i formaggi stagionati e sostituirli con quelli freschi non salati ed in ogni caso non consumarli più di due volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre drasticamente o eliminare proprio il consumo di affettati, insaccati, salumi, prodotti affumicati e alimenti inscatolati o “già pronti”;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Utilizzare al posto del pane comune quello toscano o umbro senza sale;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Evitare i dadi di brodo che contengono glutammato monosodico e cloruro di sodio;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre i grassi saturi (carni grasse, panna, burro ecc.) a favore di quelli insaturi (olio di oliva);</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Non eccedere con le calorie, evitare quindi le abbuffate ma fare cinque piccoli pasti al giorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nella nostra alimentazione il consumo di sodio è di gran lunga sopra le reali necessità, spesso si arriva a triplicare i livelli consigliati che non dovrebbero mai superare i 2-3g/die ossia 5-6g/die di cloruro di sodio. Questo non solo perché esageriamo nel condire gli alimenti, che già di per se contengono sale, ma anche perché utilizziamo sempre più spesso prodotti trasformati che contengono grandi quantità di cloruro di sodio, tra questi ricordiamo i biscotti, il pane e i prodotti da forno, i crackers, i cereali da prima colazione, le merendine, la maionese, il ketchup ecc.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Al fine di una dieta iposodica utile all’abbassamento della pressione arteriosa si consiglia di aumentare il consumo degli alimenti ricchi di potassio e ridurre quelli con un alto contenuto di sodio.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Di seguito riportiamo le tabelle con le concentrazioni di sodio e potassio negli alimenti:</span></p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Tabelle-vit-K.jpg"> </a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/Tab-NA2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-674" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/Tab-NA2.jpg" alt="Tab NA2" width="600" height="705" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Ipercolesterolemia</span></h2>
<p><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipercolest.jpg"> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Anche in questo caso l’attività fisica e la perdita di peso sono importantissime.</span><br />
<span style="color: #000000;"> In condizioni fisiologiche la produzione di colesterolo endogeno raggiunge circa il 70% mentre il rimanente è introdotto con l’alimentazione pertanto con una dieta adeguata non si ripristineranno i livelli ottimali di colesterolo, però sarà auspicabile una diminuzione del 10-20% circa.</span><br />
<span style="color: #000000;"> L’approccio dietetico più efficace mira non tanto all’eliminazione drastica degli alimenti che contengono colesterolo (tuorlo d’uovo, frattaglie, burro ecc.) ma alla riduzione dei grassi saturi, precursori del colesterolo indispensabili alla sua sintesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Vediamo in breve:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre gli alimento che contengono grassi saturi come carne rossa, insaccati, burro ecc.;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre il consumo di alimenti contenenti colesterolo;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Aumentare il consumo di grassi insaturi presenti nell’olio di oliva, frutta secca, pesce ecc.;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipercolest.jpg"><img class="center; alignright wp-image-644 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ipercolest.jpg" alt="ipercolest" width="249" height="157" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare molta verdura e frutta per l’effetto benefico della fibra e degli antiossidanti;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Eliminare il fumo;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare pesce 3-4 volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Preferire le carni bianche a quelle rosse;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare in maniera modica frutta secca;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Utilizzare i prodotti integrali per aumentare l’introito di fibra;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Limitare il consumo di zuccheri semplici (dolci, bibite zuccherate, merendine…).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Insulinoresistenza</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’insulinoresistenza, come detto precedentemente, è una condizione prediabetica reversibile quindi seguendo attentamente una corretta alimentazione unita ad attività fisica costante può regredire.</span><br />
<span style="color: #000000;"> I consigli nutrizionali che vengono dati per l’insulinoresistenza sono sovrapponibili a quelli dati per chi già è affetto da diabete tipo II.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Tra gli aspetti fondamentali nel trattamento di questa condizione è l’apporto di carboidrati che deve essere tenuto sotto controllo. La dieta è tendenzialmente ipocalorica con una quantità di proteine leggermente superiore alla quota normalmente indicata e con un apporto di carboidrati leggermente inferiore.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Fra gli alimenti contenenti glucidi è da prestare molta attenzione agli zuccheri semplici che devono essere eliminati dalla dieta perché vengono assorbito e metabolizzato più velocemente rispetto a quelli complessi creando degli sbalzi di glicemia e di insulinemia.</span><br />
<span style="color: #000000;"> A questo punto si deve introdurre il <em>termine indice glicemico</em> che corrisponde alla velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di un alimento. Ai pazienti con diabete o insulinoresistenza si consiglia di mangiare preferibilmente cibi con indice glicemico basso per i quali i valori ematici di glucosio e insulina non subiranno brusche variazioni. Gli zuccheri da introdurre nella dieta saranno quindi in maggioranza complessi e in <a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/obeso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-650" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/obeso.jpg" alt="obeso" width="255" height="271" /></a>una percentuale nettamente minore semplici, e di questi ricordiamo che saranno da assumere solamente quelli contenuti nei vegetali (fruttosio) e nei latticini (lattosio).</span><br />
<span style="color: #000000;"> L’assunzione dei carboidrati deve essere spostata principalmente durante la mattina e il primo pomeriggio, periodo in cui l’attività dell’insulina è maggiore e deve essere sempre accompagnato da un adeguato livello di fibra che riduce l’assorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti, tra cui gli zuccheri, e velocizza il transito intestinale.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Negli stati di insulinoresistenza e diabete gli elevati livelli di insulina stimolano fortemente la produzione endogena di colesterolo correlando positivamente con il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Per arginare questo processo è molto importante ridurre l’assunzione di grassi saturi (carni grasse, burro, panna, latte intero, formaggi, insaccati, uova ecc.) in favore de quelli insaturi (olio di oliva, pesce ecc.).</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per le proteine invece le fonti primarie dovrebbero essere legumi e pesci ma sono consentite anche le carni bianche, i tagli magri di bovino, l’agnello, il capretto, il cavallo, le lumache, la faraona, le quaglie e le rane.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Riassumendo:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Ridurre il peso se in sovrappeso;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Seguire un programma costante di attività fisica, bastano 50/60 minuti di camminata almeno 4/5 volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Fare cinque piccoli pasti al giorno evitando eccessi calorici;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mantenere un adeguato apporto di carboidrati complessi preferendo gli alimenti integrali, ricchi di fibre;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare verdura di tutti i tipi in abbondanza ad ogni pasto;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare tranquillamente la frutta stando però attenti agli zuccheri di uva, mandarini, banane, fichi e cachi (vedere tabelle con indice glicemico degli alimenti);</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Non far mancare i legumi, mangiarli almeno 2-3 volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Mangiare carne 1-2 volte la settimana preferendo quella bianca e il pesce deve essere inserito almeno 3-4 volte la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Limitare il consumo di sale, utilizzare spezie ed erbe come insaporitori;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Utilizzare l’olio extravergine di oliva aggiunto a fine cottura come condimento, evitare il burro, le salse e gli intingoli;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Eliminare il consumo di prodotti “già pronti”, dolci, insaccati, merendine…;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Preferire latte parzialmente scremato e consumare formaggi non più di una volta la settimana;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Come metodo di cottura è bene escludere i fritti, per il resto non ci sono limitazioni;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; L’alcool è sconsigliato ma 1 o 2 bicchiere di vino rosso al giorno in corrispondenza dei pasti possono essere consumati;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Bere molta acqua ed eliminare completamente le bibite zuccherate;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8211; Non più di 4 caffè al giorno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ipertensione arteriosa</title>
		<link>http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/ipertensione-arteriosa-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 14:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli Nutrizionali nell'Ipertensione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IPERTENSIONE ARTERIOSA L’ipertensione è una della malattie più frequenti nel mondo industrializzato e rappresenta uno dei maggiori e più frequenti fattori di rischio cardiovascolare. In Italia si stima che ne soffrano circa il 15-20% della popolazione adulta. In molti studi è stato associato un aumento del peso con la comparsa di ipertensione arteriosa, in particolare se l’aumento&#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">IPERTENSIONE ARTERIOSA</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’ipertensione è una della malattie più frequenti nel mondo industrializzato e rappresenta uno dei ma<a href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Ipertensione.jpg"><img class="alignright wp-image-570" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Ipertensione-300x202.jpg" alt="" width="220" height="149" /></a>ggiori e più frequenti fattori di rischio cardiovascolare. In Italia si stima che ne soffrano circa il 15-20% della popolazione adulta.</span> <span style="color: #000000;"> In molti studi è stato associato un aumento del peso con la comparsa di ipertensione arteriosa, in particolare se l’aumento ponderale è a localizzato a livello viscerale, fenomeno definito come obesità centrale o androide (circonferenza vita superiore a 88 cm per la donna e 102 cm per l’uomo).</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Consigli Nutrizionali</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il trattamento dietetico per la cura dell’ipertensione è rivolto a quei pazienti con valori pressori borderline e senza altri fattori di rischio in quanto consente solamente una riduzione modesta dei valori, in ogni caso il programma di intervento non farmacologico resta sempre una componente essenziale dello schema terapeutico globale anche nei pazienti con ipertensione di grado più severo, nei quali la necessità di farmaci può essere ridotta grazie anche ai contemporanei accorgimenti dietetici</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nei pazienti affetti da ipertensione si consiglia di:<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Fum-ipert.jpg"><img class="alignright wp-image-577 size-full" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Fum-ipert.jpg" alt="Fum ipert" width="70" height="65" /></a></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridurre il peso corporeo;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Abolire il fumo di sigaretta;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Aumentare l’attività fisica;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mantenere con la dieta un adeguato apporto di potassio (frutta, verdura, alimenti integrali), calcio (latticini, grana) e magnesio (cacao, frutta secca, alimenti integrali);</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quando possibile ridurre lo stress …</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tre step fondamentali per la riduzione dei valori pressori sono la dieta iposodica, un alimentazione ricca in frutta e verdura e l’aumento dell’attività fisica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Dieta iposodica</span></strong>: nell’alimentazione attuale in Italia abbiamo un consumo di sodio (Na) di circa 5 g al giorno (12 g di sale da cucina) quando non dovrebbe assolutamente superare i 2 &#8211; 3 g di Na al giorno (5 &#8211; 6 g di sale da cucina). Le fonti alimentari primarie di sale sono i prodotti trasformati di uso quotidiano e non, come prodotti da forno, biscotti, crackers, cereali per la colazione, insaccati, affettati, formaggi, conserve, patatine fritte, dadi da brodo, salse ecc. pertanto è consigliato di limitare il consumo di questi alimenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Vediamo alcuni consigli utili per seguire una dieta a basso contenuto di sodio (2 g Na/die):</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non usare sale aggiunto a tavola, in caso preferire sostituti iposodici;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridurre al minimo indispensabile l’utilizzo di sale per la preparazione e cottura dei cibi;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/No-sale-ipert.jpg"><img class="alignright wp-image-572" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/No-sale-ipert.jpg" alt="No sale ipert" width="200" height="134" /></a></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare i cibi trattati con sale o essiccati o in salamoia;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare i formaggi stagionati, preferire quelli freschi;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sostituire il pane comune quello umbro o toscano;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare i dadi da brodo (contengono glutammato monosodico e cloruro di sodio);</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Utilizzare le spezie per insaporire gli alimenti (basilico, origano, aglio, peperoncino, aceto, vino, ecc.).</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Attività fisica</strong></span>: l’attività fisica, oltre a ridurre il sovrappeso, apporta numerosi benefici al sistema cardiocircolatorio infatti è uno dei sistemi più efficaci per la prevenzione e deve essere praticata fin dalla giovane età. L’attività fisica deve essere quotidiana, costante e di modesta entità. Non esiste una tipologia di sport consigliata, tutti vanno bene, dal nuoto, al tennis, al jogging, all’aerobica, alle camminate a passo veloce ecc., l’importante è che venga praticata quasi tutti i giorni per un tempo adeguato (es. camminare a passo veloce per 45 minuti tutti i giorni).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Attività-fidsica-ipert.jpg"><img class="aligncenter wp-image-566 size-medium" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/Attività-fidsica-ipert-300x201.jpg" alt="Attività fidsica ipert" width="300" height="201" /></a></p>
<h2><span style="color: #000000;">In breve …</span></h2>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Aumentare il consumo di frutta e verdura fresche, ricche di fibra e vitamine;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/orata-ipert.jpg"><img class="alignright wp-image-573" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/orata-ipert.jpg" alt="orata ipert" width="100" height="74" /></a></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non consumare carne più di due/tre volte la settimana, preferire quelle bianca a quelle rosse;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non aggiungere sale alle pietanze: è già contenuto negli alimenti, in particolare in quelli di origine animale, in caso utilizzare le spezie;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Consumare alcool con moderazione, non più di due &#8211; tre bicchieri di vino rosso al giorno per l’uomo e uno – due per la donna;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Aumentare il consumo di pesce;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare il consumo di dolci e bevande zuccherate;<a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Vino.jpg"><img class="alignright wp-image-486" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Vino.jpg" alt="Vino" width="100" height="89" /></a></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare i formaggi stagionati e sostituirli con i formaggi freschi non salati;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridurre drasticamente il consumo di insaccati, scatolame e prodotti affumicati;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eliminare i prodotti “già pronti”;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Preferire il pane senza sale.</span></li>
</ul>
<p><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/No-affettati-ipert.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-571" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/No-affettati-ipert-300x136.jpg" alt="No affettati ipert" width="300" height="136" /></a></p>
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		<title>Dieta e Alimentazione Coumadin</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 16:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta e Alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Consigli nutrizionali in pazienti in terapia anticoagulante Pazienti a rischio tromboembolico vengono trattati con una terapia anticoagulante orale. Questi farmaci o antagonisti della vitamina K, interferiscono con l’azione di questa vitamina determinando l’alterazione di alcune proteine della coagulazione ( fattori VII, IX, X e protrombina). Questa interazione porta al rallentamento o al blocco del processo&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Consigli nutrizionali in pazienti in terapia anticoagulante</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Pazienti a rischio tromboembolico vengono trattati con una terapia anticoagulante orale. Questi farmaci o antagonisti della vitamina K, interferiscono con l’azione di questa vitamina determinando l’alterazione di alcune proteine della coagulazione ( fattori VII, IX, X e protrombina). Questa interazione porta al rallentamento o al blocco del processo coagulativo prevenendo la formazione, la crescita o il distacco dei trombi.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Tra i più comuni anticoagulanti troviamo il Coumadin (Warfarin). Durante il trattamento con questo farmaco non esistono alimenti assolutamente proibiti, è importante però prestare attenzione ai cibi che possono interferire con l’attività dell’anticoagulante. Particolare attenzione va posta agli alimenti ricchi di vitamina K in quanto potrebbero avere un’azione antagonista col farmaco. <span style="text-decoration: underline;">Questi cibi però non devono essere esclusi dalla dieta, la loro assunzione dovrà essere moderata e costante nel tempo standardizzando quindi il più possibile l’apporto di vitamina K</span>. D’altro canto una dieta che vada ad escludere completamente tali alimenti potrebbe portare ad un deficit di vitamina K con conseguente rischio di emorragie.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Questa vitamina è presente in quantità significative negli ortaggi a foglie verdi (spinaci, prezzemolo, lattuga, broccoli, cavoli, radicchio, cime di rapa&#8230;), è scarsa nella frutta e nei cereali e si trova in modeste quantità nella carne e nei prodotti caseari.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La cottura del pomodoro e del finocchio diminuisce il loro livello di vitamina K.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Tabelle-vit-K.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-497" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Tabelle-vit-K.jpg" alt="Tabelle vit K" width="546" height="446" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>NB</strong>  Durante il trattamento con farmaci anticoagulanti (e qualunque farmaco in generale) è sconsigliata l’assunzione di integratori o fitoterapici senza prima aver consultato il medico curante.</span></span></span></p>
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		<title>Consigli Generali</title>
		<link>http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/consigli-generali/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 11:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli Generali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; CONSIGLI GENERALI &#160; Condimenti Utilizzare la quantità di grassi prevista dalla dieta misurandola attentamente. Usare preferibilmente olio: di oliva extra vergine, oppure di semi di mais, girasole, vinacciolo, soja. Usare invece a volontà: salsa di pomodoro, pelati, sughi di verdure, cipolla, aglio, sedano, prezzemolo e tutte le erbe aromatiche, spezie, senape, sott&#8217;aceti, aceto, limone,&#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">CONSIGLI GENERALI</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Condimenti</span></strong><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Olio.png"><img class="alignright  wp-image-485" style="width: 142px; height: 147px;" alt="Olio" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Olio.png" width="223" height="226" /></a></span><br />
<span style="color: #000000;"> Utilizzare la quantità di grassi prevista dalla dieta misurandola attentamente. Usare preferibilmente olio: di oliva extra vergine, oppure di semi di mais, girasole, vinacciolo, soja.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Usare invece a volontà: salsa di pomodoro, pelati, sughi di verdure, cipolla, aglio, sedano, prezzemolo e tutte le erbe aromatiche, spezie, senape, sott&#8217;aceti, aceto, limone, verdure varie. Sale e dadi da cucina limitatamente.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Cotture</span></span></strong><br />
<span style="color: #000000;"> Escludendo le fritture, sono permessi tutti gli altri tipi di cottura, utilizzando la quantità di grassi prevista e preferibilmente a crudo o a freddo (non soffritti, ma uniti agli altri ingredienti), aiutandosi con i condimenti non grassi indicati. Esempi di cottura per carni e pesci: lesso, umido, al forno, al cartoccio, alla griglia (senza bruciacchiare l’alimento), ai ferri, arrosto, al vapore, sistema A.M.C.. Cottura delle verdure: sistema A.M.C. (senza acqua nè grassi con le pentole adatte), in pentola a pressione con poca acqua, al forno, in padella. Non buttare mai l&#8217;eventuale acqua di cottura, ma riutilizzarla per minestre.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Bevande</span></strong><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Vino.jpg"><img class="alignright  wp-image-486" style="width: 102px; height: 109px; margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" alt="Vino" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/Vino.jpg" width="238" height="212" /></a></span></span><br />
<span style="color: #000000;"> Bere in abbondanza soprattutto fuori pasto: acqua naturale/frizzante, tè leggero e infusi vari non zuccherati; caffè massimo 2 o 3 al giorno. Vino solo se previsto senza mai superare i 400 mL al giorno. Spremute e frullati utilizzando la quantità di frutta della giornata. Se permesso usare 1 o 2 cucchiaini di zucchero al giorno, integrando eventualmente con dolcificante tipo stevia. Tè o tisane possono essere preparate in infusione e, una volta raffreddate, bevute durante tutta la giornata. Evitare le bevande zuccherate e limitare le bibite gassate.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Frutta e verdura</span></span></strong><br />
<span style="color: #000000;"> Per frutta fresca di stagione si intende tutta la frutta disponibile sul mercato, che non sia conservata o preparata con aggiunta di zucchero o altro (macedonia); per quanto riguarda banane, uva, fichi, mandarini e cachi, la quantità deve essere ridotta a causa del loro maggiore contenuto in zuccheri; è preferibile non superare le quantità prescritte nella dieta.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La verdura e gli ortaggi possono essere consumati liberamente dato il loro modico contenuto calorico e l&#8217;elevato contenuto di fibre che aumentano il senso di sazietà. Per verdura e ortaggi si intendono tutti i prodotti dell&#8217;orto con la sola esclusione dei legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci e fave) e delle patate. I fagiolini verdi sono considerati ortaggi.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Carne e pesce</span></span></strong><br />
<span style="color: #000000;"> La carne deve essere assunta secondo le quantità indicate dalla dieta non più di 2/3 volte la settimana preferendo quella bianca a quella rossa.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il pesce è consigliabile assumerlo 3/4 volte la settimana variando il più possibili tra i vari tipi di pescato.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Carboidrati</span></strong></span></span><br />
<span style="color: #000000;"> È importanti che vengano assunti nella corretta quantità, questa categoria di alimenti dovrebbe costituire il 55-60% delle calorie totali giornaliere. La pasta, il riso, il pane, le fette biscottate ecc. devono essere mangiati preferibilmente nella prima parte della giornata e nel pomeriggio per diminuirne le quantità nelle ore serali. Da utilizzare sono anche i prodotti integrali per gli effetti benefici della fibra contenuta in essi; in alcuni casi è preferibile l’assunzione di questi prodotti rispetto a quelli raffinati che dovranno comunque essere presenti in maniera alternata nella dieta.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Formaggi</span></strong></span></span><br />
<span style="color: #000000;"> Una particolare attenzione deve essere fatta per i formaggi in genere, dato il loro elevato contenuto in grassi devono essere consumati in quantità limitate (70g quelli stagionati e 100g quelli freschi) come da prescrizione dietetica.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/formaggi.jpg"><img class="wp-image-487 aligncenter" alt="formaggi" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/formaggi.jpg" width="242" height="113" /></a></span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E&#8217; consigliabile incrementare l&#8217;attività fisica (almeno 30/40 min. al giorno),con passeggiate, bicicletta o sport.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per una migliore riuscita della terapia dietetica è importante distribuire le assunzioni di alimenti della giornata in pasti piccoli e frequenti, (colazione, metà mattina, pranzo, merenda, cena).</span></div>
</li>
</ul>
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		<title>In Breve&#8230; Ritenzione Idrica e Cellulite&#8230;</title>
		<link>http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/in-breve/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 10:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In Breve...]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[Fanghi]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Ritenzione idrica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdura]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina C]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IN BREVE&#8230;   Per combattere la ritenzione idrica e la cellulite bisogna avere uno stile di vita sano ed un’alimentazione equilibrata. Riportiamo di seguito alcuni consigli importanti da seguire:   Perdere peso (se in sovrappeso);   Fare attività fisica moderata, 30-40 minuti di camminata al giorno per almeno 4-5 volte la settimana;   Mangiare frutta&#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><b><span style="color: #000000;">IN BREVE&#8230;</span></b></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per combattere la ritenzione idrica e la cellulite bisogna avere uno stile di vita sano ed un’alimentazione equilibrata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Riportiamo di seguito alcuni consigli importanti da seguire:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Perdere peso (se in sovrappeso);</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Fare attività fisica moderata, 30-40 minuti di camminata al giorno per almeno 4-5 volte la settimana;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mangiare frutta tutti i giorni;<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Frutta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-370" style="width: 159px; height: 126px;" alt="Frutta" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Frutta.jpg" width="146" height="111" /></a></span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Abbondare con al verdura ad ogni pasto;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Preferire alimenti ricchi in potassio e vitamina C;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno anche sottoforma di tisane o tè non zuccherati;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare i cibi confezionati;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati come salumi, affettati ecc.;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Moderare il consumo di alimenti grassi come la carne rossa, i fritti ecc.;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridurre il più possibile gli zuccheri semplici contenuti nei dolci e nelle bevande gassate;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> <a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Affettati.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-361" style="width: 189px; height: 166px;" alt="Affettati" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Affettati.jpg" width="250" height="229" /></a></span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridurre il sale nei condimenti;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare l’utilizzo di sostanze alcooliche;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eliminare il fumo;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non abusare con l’utilizzo dei farmaci, in particolare con gli antinfiammatori;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare lo stress (se possibile…);</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Prestare attenzione se si è intolleranti ad alcuni alimenti, in caso di dubbio fare il test;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Evitare vestiti stretti e tacchi vertiginosi;</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Utilizzare trattamenti fitoterapici o cosmetici per un aiuto e un miglioramento.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cellulite</title>
		<link>http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/cellulite/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 17:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cellulite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CELLULITE Una conseguenza della ritenzione idrica sul tessuto adiposo di glutei e cosce è lo sviluppo di una patologia del pannicolo sottocutaneo, definita pannicolopatia &#8211; edema &#8211; fibro &#8211; sclerotica o più comunemente cellulite che può evolvere col passare del tempo dando danni estetici come la formazione della pelle a buccia d’arancia. La stragrande maggioranza&#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">CELLULITE</h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una conseguenza della ritenzione idrica sul tessuto adiposo di glutei e cosce è lo sviluppo di un<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cellulite.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-365" style="width: 158px; height: 150px;" alt="Cellulite" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cellulite.jpg" width="171" height="171" /></a>a patologia del pannicolo sottocutaneo, definita pannicolopatia &#8211; edema &#8211; fibro &#8211; sclerotica o più comunemente cellulite che può evolvere col passare del tempo dando danni estetici come la formazione della pelle a buccia d’arancia.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La stragrande maggioranza (98%) degli inestetismi dati dalla cellulite colpisce le donne a partire dai 18 anni, sia grasse che magre ed è dovuta a problemi di microcircolo del tessuto adiposo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E</span><span style="color: #000000;">sistono differenti tipi di cellulite:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Cellulite compatta</span>, colpisce i soggetti in buona forma fisica e con una muscolatura tonica. È la forma più comune e si accompagna ad affaticamento venoso e linfatico;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Cellulite molle</span>, colpisce le persone di mezza età che non hanno un tessuto tonico o sono soggette a variazioni di peso. Si manifesta soprattutto nell’interno coscia e sulle braccia.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Cellulite edematosa</span>, il ristagno dei liquidi a livello dei glutei e del bacino conferisce al tessuto un aspetto gonfio e spugnoso. È associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. Inizialmente si manifesta come una sensazione di pesantezza alle gambe e ai piedi che col passare degli anni e del un peggioramento della circolazione venosa può portare a gonfiore degli arti.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L</span><span style="color: #000000;">e <em>cause dello sviluppo di cellulite</em>, oltre alla ritenzione idrica, sono:<span style="color: #000000;"><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/filamenti-dna.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-369" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 10px;" alt="filamenti dna" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/filamenti-dna.jpg" width="135" height="100" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Fattori genetici</strong>, le donne mediterranee presentano una maggior produzione di estrogeni che favoriscono l’accumulo del grasso nella parte bassa del corpo e ritenzione idrica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Fattori alimentari</strong>, determinati stili alimentari tenuti in età neonatale-infantile possono condizionare il metabolismo predisponendo l’insorgere della cellulite in età adulta, ad es. alimentazione ipercalorica o iperglucidica (con eccesso di zuccheri, in particolare quelli raffinati dei dolci), l’utilizzo di omogeneizzati con tracce di estrogeni ecc.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cibo-spazzatura.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-366" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" alt="Cibo spazzatura" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cibo-spazzatura.jpg" width="535" height="157" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Fattori ormonali</strong>, il ruolo principale è giocato dall’estrogeno che presente in eccesso facilita la ritenzione idrica ed aumenta l’accumulo dei trigliceridi nel tessuto adiposo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Fattori favorenti o aggravanti</strong>, alcuni fattori influenzano negativamente lo stato circolatorio, con ripercussioni quindi sulla ritenzione idrica e sulla cellulite. Questi sono sovrapponibili a quelli elencati per la ritenzione idrica (vedere anche “cause di ritenzione idrica”) e sono:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sedentarietà;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Abiti troppo stretti, tacchi vertiginosi;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Alimentazione ipercalorica;</span></div>
</li>
</ul>
<p><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Fumo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-371" alt="Fumo" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Fumo.jpg" width="148" height="111" /></a></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Fumo;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eccesso di alcool;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Abuso di farmaci (come cortisonici, antiinfiammatori, anticoncezionali…);</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Scorrette abitudini alimentari come l’utilizzo di cibi confezionati, l’eccesso di cibi grassi e di zuccheri, lo scarso apporto di fibre dovuto al poco consumo di verdure, una scarsa idratazione…;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Stipsi;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gravidanza (influenza in maniera importante il sistema venoso e linfatico a causa dei cambiamenti ormonali, della diminuzione del movimento, e della compressione indotta dal feto sui vasi addominali).</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Gravoda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-374" alt="Gravoda" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Gravoda.jpg" width="199" height="135" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Consigli nutrizionali</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I trattamenti, cosmetici, nutrizionali e fitoterapici sono mirati ai veri tessuti che sono coinvolti nell’insorgere della cellulite, ossia sistema venoso/linfatico, microcircolo, tessuto adiposo e tessuto fibroso. Un altro importante alleato nel combattere questo inestetismo è l’attività fisica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Attività fisica</span></strong><br />
<span style="color: #000000;"> Per la cura della cellulite e della ritenzione idrica l’attività fisica è fondamentale, si preferisce però la camminata alla corsa, in quanto quest’ultima provoca dei ripetuti impatti col terre<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cartone-animato.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-364" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" alt="Cartone animato" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cartone-animato.jpg" width="158" height="189" /></a>no che causano delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose facilitando la fuoriuscita degli acidi grassi e che a lungo andare peggiorano lo stato. Inoltre l’intensa attività muscolare porta alla produzione di acido lattico che ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti. Si consigli quindi di fare delle camminate a passo spedito di almeno 30-40 minuti al giorno o 15-20</span><br />
<span style="color: #000000;"> minuti di bici (senza eccessivi sforzi) al giorno almeno 4-5 volte la settimana che migliorano le funzioni cardiocircolatorie e la circolazione periferica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Dieta</span></strong></span><br />
<span style="color: #000000;"> La dieta anticellulite deve essere mirata al risolvere i problemi trattabili che la causano, come la pessima alimentazione, la presenza di tessuto adiposo in eccesso, le molecole tossiche che si accumulano nel nostro organismo e la cattiva circolazione sottocutanea.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Questo tipo di alimentazione si rifà a quella indicata per la ritenzione idrica, aggiungiamo di seguito degli alimenti che sono consigliati per i loro aspetti benefici sul trattamento di questo disturbo:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Frutta e verdura ricche in acido ascorbico (vitamina C) e antiossidanti che ha effetto protettivo sui capillari sanguigni. Alimenti ricchi di questi elementi sono gli agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, lattuga, radicchi, spinaci, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni, patate, frutti di bosco ecc.;</span></div>
</li>
</ul>
<p><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Giasene.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-373" alt="Giasene" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Giasene.jpg" width="69" height="77" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mirtillo per il suo effetto protettivo sul microcircolo;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Carciofo, finocchio, indivia, anguria, melone, cicoria, cetrioli, ananas perché stimolano la diuresi;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tè, tè verde, caffè, guaranà, mate, arancio amaro che facilitano il dimagrimento e di conseguenza riducono la cellulite. Stare attenti alle dosi in cui si assumono perché in eccesso possono affaticare il fegato rendendo i loro effetti più dannosi che positivi;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Bere almeno 2 litri di acqua al giorno;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Bere tisane contro la cellulite che hanno un effetto diuretico e drenante liberando inoltre l’organismo dalle sostanze tossiche accumulate;<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Tè.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-378" alt="Tè" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Tè.jpg" width="98" height="66" /></a></span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare il più possibile l’utilizzo di alcolici e bevande gassate o zuccherate;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Fare un giorno a settimana di dieta disintossicante, cioè preferendo un’alimentazione ricca di liquidi (tè, tisane, acqua…), verdure, pesce anziché carne ed abolire i grassi ad eccezione dell’olio di oliva extravergine.</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Trattamento cosmetico</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il trattamento cosmetico topico della cellulite si basa sull’utilizzo di gel a base acquosa che sono facilmente assorbibili ma anche da fanghi, emulsioni, latti e creme che vanno ad agire sul microcircolo e sui tessuti sottocutanei.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il trattamento cosmetico, che deve essere associato all’attività fisica, ad una corretta alimentazione e ad un sano stile di vita, non ha un effetto risolutivo sulla cellulite ma agisce riducendone gli inestetismi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Le sostanze più utilizzate e più efficaci sono raggruppate in:</span></p>
<ol>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sostanze vasotoniche e in grado di ridurre l’edema, migliorano la circolazione.;</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sostanze lipotoniche, attivano il metabolismo dei lipidi a livello del tessuto adiposo sottocutaneo;</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sostanze riepitelizzanti, agiscono su molecole come acido ialuronico e collagene migliorando l’aspetto del derma;</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sostanze antinfiammatorie, riducono la liberazione di molecole infiammatorie riducendo la ritenzione idrica.</span></div>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda i fanghi invece il loro utilizzo serve a migliorare </span><span style="color: #000000;"> l’a<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Fanghi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-368" alt="Fanghi" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Fanghi.jpg" width="176" height="118" /></a>spetto di gambe, glutei ed addome affetti da cellulite agendo sul </span><span style="color: #000000;"> microcircolo locale, diminuendo la permeabilità vasale, assorbendo </span><span style="color: #000000;">dalla pelle le tossine in eccesso e conferendo elasticità e tono ai tessuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il preparato dei fanghi anticellulite è costituito da:</span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Acqua termale che in base al contenuto di oligoelementi classificano i fanghi in solfurei, clorurati (i più utilizzati), solforosi, salsoiodici, ferruginosi ed arsenicati;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Argilla a cui vengono aggiunti batteri, alghe, humus…;</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Estratti essenziali di origine vegetali come centella asiatica, mirtillo nero, edera, pungitopo e ippocastano (stimolano la circolazione sottocutanea e hanno effetto antinfiammatorio).</span></div>
</li>
</ul>
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		<title>Ritenzione Idrica</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 15:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ritenzione Idrica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>RITENZIONE IDRICA   La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso che colpisce prevalentemente le donne, circa il 30% della popolazione italiana femminile. Spesso la ritenzione idrica viene erroneamente incriminata dalle donne come la causa del loro aumento di peso, in realtà, tranne che in gravi condizioni patologiche, questo fenomeno non porta ad un aumento&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/ritenzione-idrica/">Ritenzione Idrica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress">Gabriele Trento nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><b><span style="color: #000000;">RITENZIONE IDRICA</span></b></h2>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso che colpisce prevalentemente le donne, circa il 30% della popolazione italiana femminile. <a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Gambe.jpg"><img class="size-full wp-image-372 alignright" style="margin-right: 25px; margin-left: 25px;" alt="Gambe" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Gambe.jpg" width="185" height="124" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Spesso la ritenzione idrica viene erroneamente incriminata dalle donne come la causa del loro aumento di peso, in realtà, tranne che in gravi condizioni patologiche, questo fenomeno non porta ad un aumento di peso, è altersì vero però il contrario: un aumento di peso rallenta la diuresi e favorisce la ritenzione idrica. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In medicina con il termine <i>Sindrome da Ritenzione Idrica</i> si indica la tendenza di trattenere liquidi dell’organismo portando ad <i>edema</i>, cioè l’accumulo di fluidi negli spazi tra le cellule.  Il ristagno dei liquidi in questi spazi si manifesta di solito come una sensazione di gonfiore agli arti inferiori, in particolare piedi e polpacci che in seguito si estende alle zone in cui c’è un accumulo di grasso come addome, cosce e glutei.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le <i>cause di ritenzione idrica</i> possono essere di differente tipo, vediamo le principali:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Spesso in condizioni normali la ritenzione idrica si manifesta come stato temporaneo. Si può infatti notare un aumento dei liquidi nei tessuti nelle donne durante il periodo premestruale e nel climaterio (periodo che precede e segue la menopausa) causato da scompensi ormonali: aumento della produzione di estrogeni e riduzione del progesterone.</span><span style="color: #000000;"> </span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’equilibrio sodio/potassio gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di ritenzione in quanto questi due ioni dovrebbero essere presenti in  quantità equilibrate all’interno (potassio) e all’esterno (sodio) delle cellule, a volte però questo equilibrio non è rispettato, ad esempio in caso di abbondanza di sodio, e allora il corpo trattine più liquidi del normale.</span></div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La pessima alimentazione a cui fin troppo spesso siamo soggetti porta ad un accumulo di scorie e tossine che possono alterare il circolo sanguigno e linfatico causando il rilascio ed il ristagno dei liquidi negli spazi intercellulari. L’eccessivo uso di sale è uno dei principali imputati e in effetti gioca un ruolo importante nella ritenzione, una dieta con poco sodio è consigliata in particolar modo limitando il sale raffinato e gli alimenti ricchi di sale industriale come i cibi “già pronti” e gli affettati e i salumi. Anche l’eccessivo consumo di zuccheri provoca ritenzione facendo aumentare i livelli di insulina che a sua volta rendono difficile l’espulsione del sodio.</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Sale-senza-marche.jpg"><img class=" wp-image-377 aligncenter" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" alt="Sale senza marche" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Sale-senza-marche.jpg" width="451" height="125" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno scorretto stile di vita può favorire la ritenzione: eccessiva sedentarietà, fumo, abuso di alcool e di caffè, sovrappeso, uso di abiti troppo stretti o tacchi vertiginosi, masticazione affrettata, ansia e stress, cattiva respirazione in ambienti inquinati e alterazione di ritmi biologici sono fortemente predisponenti.</span><span style="color: #000000;"> </span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il corretto funzionamento del sistema venoso e linfatico ha un ruolo rilevante nella ritenzione idrica.</span><span style="color: #000000;"> </span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Le diete ipocaloriche utilizzate nei pazienti in sovrappeso, stato associato frequentemente a ritenzione, possono aggravare la ritenzione a causa di una mancata assunzione di proteine, fondamentali nella prevenzione di questa patologia.</span><span style="color: #000000;"> </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">L</span><span style="color: #000000;">’utilizzo o in alcuni casi l’abuso di farmaci come cortisonici, </span><span style="color: #000000;">terapia ormonale, pillola anticoncezionale, antinfiammatori e </span><span style="color: #000000;">chemioterapici.</span><span style="color: #000000;"> </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le intolleranze alimentari possono provocare ritenzione.</span><span style="color: #000000;"> </span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Infine l’obesità è associata a ritenzione idrica.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"><span style="color: #000000;"><b> </b></span></h2>
<h2 style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #000000;"><b>Consigli nutrizionali</b></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Come per tutte le patologie ed in generale per un buono stato di salute l’alimentazione gioca un ruolo importante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span><strong><span style="text-decoration: underline;">Frutta e verdura:</span></strong><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Donna-con-arance.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-367" alt="Donna con arance" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Donna-con-arance.jpg" width="138" height="204" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">devono essere assunte in buona quantità essendo ricche di vitamine (importante la <i>Vitamina C</i> perché ha azione protettiva sui capillari), sali minerali, fibre e acqua hanno un ruolo importante nell’idratazione dell’organismo, nel drenaggio del sistema linfatico, nel mantenere l’equilibrio idrosalino, nel tenere sotto controllo il peso e nel prevenire la stitichezza che ostacola il deflusso venoso a livello addominale. Alimenti ricchi di Vitamina C sono: agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, litchi, ribes, lamponi, melone ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><b><span style="text-decoration: underline;">A</span></b></span><span style="color: #000000;"><b><span style="text-decoration: underline;">cqua:</span></b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">non contenendo calorie può essere assunta senza morigeratezza (almeno 1,5-2 litri al girono), così come le tisane e il tè non zuccherati. L’acqua è un elemento importante nel trattamento della ritenzione idrica e non si deve cadere nel luogo comune che per combattere la ritenzione bisogna                 limitarsi fortemente nel bere, un adeguato apporto di acqua è fondamentale in quanto favorisce i processi digestivi, permette il trasporto di nutrienti, facilita l’eliminazione delle tossine e delle scorie metaboliche e la regolazione dell’equilibrio elettrolitico. Da limitare invece è l’uso di alcol, caffè, bibite gassate e succhi di frutta. Da sottolineare l’assoluta inutilità di acquistare acque prive di sodio in quanto l’eliminazione dello ione presente nell’acqua in quantità irrilevanti non fa cambiare assolutamente niente nello stato di ritenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><b><span style="text-decoration: underline;">Grassi:</span></b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">limitare l’assunzione di grassi e dei cibi poco digeribili. Evitare quindi le abbuffate, i cibi molto grassi come gli affettati, salsicce, fritti ecc. Preferire l’assunzione di grassi insaturi contenuti nell’olio extravergine di oliva, pesce azzurro, noci ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><b><span style="text-decoration: underline;">Il Sale:</span></b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">è indubbio che nella nostra società il sale venga consumato in largo eccesso portando ad un aumento dei casi di ritenzione idrica e di altre patologie come l’ipertensione ecc. La maggior parte del sale assunto (70-80%) però si trova nei cibi industriali pertanto l’abolizione del sale sulla tavola incide relativamente sul nostro organismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si consiglia ai pazienti che presentano problemi di ritenzione:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare il consumo di alimenti confezionati;</span><span style="color: #000000;">            </span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">                                                                                                          </span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Limitare il consumo di cibi conservati sottosale</span><span style="color: #000000;"> o trasformati (insaccati, formaggi, patatine&#8230;);</span><span style="color: #000000;"> </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E</span><span style="color: #000000;">vitare gli snack e preferire la frutta per gli spuntini;<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Sale-nero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-376" alt="Sale nero" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Sale-nero.jpg" width="238" height="179" /></a></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Utilizzare un pò meno il sale come condimento rendendo </span><span style="color: #000000;">il cibo più saporito mediante l’utilizzo di spezie, limone,</span><span style="color: #000000;"> aceto balsamico ecc.;</span><span style="color: #000000;"> </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Aggiungere il sale a fine cottura.</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si consiglia infine di limitare il consumo di sodio a favore di quantità più elevate di potassio. Sotto vengono riportati gli alimenti con indicato i quantitativi di sodio e potassio in essi contenuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Potassio.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-403" style="margin-top: 25px; margin-bottom: 25px;" alt="Potassio" src="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Potassio.jpg" width="560" height="391" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress/ritenzione-idrica/">Ritenzione Idrica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.nutrizionistabelluno.it/wordpress">Gabriele Trento nutrizionista</a>.</p>
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