CELLULITE

Una conseguenza della ritenzione idrica sul tessuto adiposo di glutei e cosce è lo sviluppo di unCellulitea patologia del pannicolo sottocutaneo, definita pannicolopatia – edema – fibro – sclerotica o più comunemente cellulite che può evolvere col passare del tempo dando danni estetici come la formazione della pelle a buccia d’arancia.
La stragrande maggioranza (98%) degli inestetismi dati dalla cellulite colpisce le donne a partire dai 18 anni, sia grasse che magre ed è dovuta a problemi di microcircolo del tessuto adiposo.

Esistono differenti tipi di cellulite:

 

  • Cellulite compatta, colpisce i soggetti in buona forma fisica e con una muscolatura tonica. È la forma più comune e si accompagna ad affaticamento venoso e linfatico;

 

  • Cellulite molle, colpisce le persone di mezza età che non hanno un tessuto tonico o sono soggette a variazioni di peso. Si manifesta soprattutto nell’interno coscia e sulle braccia.

 

  • Cellulite edematosa, il ristagno dei liquidi a livello dei glutei e del bacino conferisce al tessuto un aspetto gonfio e spugnoso. È associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. Inizialmente si manifesta come una sensazione di pesantezza alle gambe e ai piedi che col passare degli anni e del un peggioramento della circolazione venosa può portare a gonfiore degli arti.

 

Le cause dello sviluppo di cellulite, oltre alla ritenzione idrica, sono:filamenti dna

 

Fattori genetici, le donne mediterranee presentano una maggior produzione di estrogeni che favoriscono l’accumulo del grasso nella parte bassa del corpo e ritenzione idrica.

 

Fattori alimentari, determinati stili alimentari tenuti in età neonatale-infantile possono condizionare il metabolismo predisponendo l’insorgere della cellulite in età adulta, ad es. alimentazione ipercalorica o iperglucidica (con eccesso di zuccheri, in particolare quelli raffinati dei dolci), l’utilizzo di omogeneizzati con tracce di estrogeni ecc.

Cibo spazzatura

Fattori ormonali, il ruolo principale è giocato dall’estrogeno che presente in eccesso facilita la ritenzione idrica ed aumenta l’accumulo dei trigliceridi nel tessuto adiposo.

 

Fattori favorenti o aggravanti, alcuni fattori influenzano negativamente lo stato circolatorio, con ripercussioni quindi sulla ritenzione idrica e sulla cellulite. Questi sono sovrapponibili a quelli elencati per la ritenzione idrica (vedere anche “cause di ritenzione idrica”) e sono:

 

  • Sedentarietà;

 

  • Abiti troppo stretti, tacchi vertiginosi;

 

  • Alimentazione ipercalorica;

Fumo

  • Fumo;

 

  • Eccesso di alcool;

 

  • Abuso di farmaci (come cortisonici, antiinfiammatori, anticoncezionali…);

 

  • Scorrette abitudini alimentari come l’utilizzo di cibi confezionati, l’eccesso di cibi grassi e di zuccheri, lo scarso apporto di fibre dovuto al poco consumo di verdure, una scarsa idratazione…;

 

  • Stipsi;

 

  • Gravidanza (influenza in maniera importante il sistema venoso e linfatico a causa dei cambiamenti ormonali, della diminuzione del movimento, e della compressione indotta dal feto sui vasi addominali).

 

Gravoda

 

 

 

 

 

 

Consigli nutrizionali

I trattamenti, cosmetici, nutrizionali e fitoterapici sono mirati ai veri tessuti che sono coinvolti nell’insorgere della cellulite, ossia sistema venoso/linfatico, microcircolo, tessuto adiposo e tessuto fibroso. Un altro importante alleato nel combattere questo inestetismo è l’attività fisica.

Attività fisica
Per la cura della cellulite e della ritenzione idrica l’attività fisica è fondamentale, si preferisce però la camminata alla corsa, in quanto quest’ultima provoca dei ripetuti impatti col terreCartone animatono che causano delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose facilitando la fuoriuscita degli acidi grassi e che a lungo andare peggiorano lo stato. Inoltre l’intensa attività muscolare porta alla produzione di acido lattico che ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti. Si consigli quindi di fare delle camminate a passo spedito di almeno 30-40 minuti al giorno o 15-20
minuti di bici (senza eccessivi sforzi) al giorno almeno 4-5 volte la settimana che migliorano le funzioni cardiocircolatorie e la circolazione periferica.

Dieta
La dieta anticellulite deve essere mirata al risolvere i problemi trattabili che la causano, come la pessima alimentazione, la presenza di tessuto adiposo in eccesso, le molecole tossiche che si accumulano nel nostro organismo e la cattiva circolazione sottocutanea.
Questo tipo di alimentazione si rifà a quella indicata per la ritenzione idrica, aggiungiamo di seguito degli alimenti che sono consigliati per i loro aspetti benefici sul trattamento di questo disturbo:

 

  • Frutta e verdura ricche in acido ascorbico (vitamina C) e antiossidanti che ha effetto protettivo sui capillari sanguigni. Alimenti ricchi di questi elementi sono gli agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, lattuga, radicchi, spinaci, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni, patate, frutti di bosco ecc.;

Giasene

 

  • Mirtillo per il suo effetto protettivo sul microcircolo;

 

  • Carciofo, finocchio, indivia, anguria, melone, cicoria, cetrioli, ananas perché stimolano la diuresi;

 

  • Tè, tè verde, caffè, guaranà, mate, arancio amaro che facilitano il dimagrimento e di conseguenza riducono la cellulite. Stare attenti alle dosi in cui si assumono perché in eccesso possono affaticare il fegato rendendo i loro effetti più dannosi che positivi;

 

  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno;

 

  • Bere tisane contro la cellulite che hanno un effetto diuretico e drenante liberando inoltre l’organismo dalle sostanze tossiche accumulate;Tè

 

  • Limitare il più possibile l’utilizzo di alcolici e bevande gassate o zuccherate;

 

  • Fare un giorno a settimana di dieta disintossicante, cioè preferendo un’alimentazione ricca di liquidi (tè, tisane, acqua…), verdure, pesce anziché carne ed abolire i grassi ad eccezione dell’olio di oliva extravergine.

Trattamento cosmetico

Il trattamento cosmetico topico della cellulite si basa sull’utilizzo di gel a base acquosa che sono facilmente assorbibili ma anche da fanghi, emulsioni, latti e creme che vanno ad agire sul microcircolo e sui tessuti sottocutanei.
Il trattamento cosmetico, che deve essere associato all’attività fisica, ad una corretta alimentazione e ad un sano stile di vita, non ha un effetto risolutivo sulla cellulite ma agisce riducendone gli inestetismi.

Le sostanze più utilizzate e più efficaci sono raggruppate in:

  1. Sostanze vasotoniche e in grado di ridurre l’edema, migliorano la circolazione.;
  2. Sostanze lipotoniche, attivano il metabolismo dei lipidi a livello del tessuto adiposo sottocutaneo;
  3. Sostanze riepitelizzanti, agiscono su molecole come acido ialuronico e collagene migliorando l’aspetto del derma;
  4. Sostanze antinfiammatorie, riducono la liberazione di molecole infiammatorie riducendo la ritenzione idrica.

 

Per quanto riguarda i fanghi invece il loro utilizzo serve a migliorare  l’aFanghispetto di gambe, glutei ed addome affetti da cellulite agendo sul  microcircolo locale, diminuendo la permeabilità vasale, assorbendo dalla pelle le tossine in eccesso e conferendo elasticità e tono ai tessuti.

Il preparato dei fanghi anticellulite è costituito da:

  • Acqua termale che in base al contenuto di oligoelementi classificano i fanghi in solfurei, clorurati (i più utilizzati), solforosi, salsoiodici, ferruginosi ed arsenicati;

 

  • Argilla a cui vengono aggiunti batteri, alghe, humus…;

 

  • Estratti essenziali di origine vegetali come centella asiatica, mirtillo nero, edera, pungitopo e ippocastano (stimolano la circolazione sottocutanea e hanno effetto antinfiammatorio).
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